arme
ARME
ogni arnese, o strumento di ferro, o d' acciaio, per uso di difender se, e offendere altrui. Lat. arma.
M. V. 6. 54. debbiano continove stare apparecchiate, ec. di loro leggiere arme da offendere, cioè l' arco con le frecce ne' lor turcassi, e una spada lunga a difensione di lor persone.
G. V. 7. 81. 2. Si puose in cuore d' uccidere il detto M. Gianni, ed armossi di tutte armi a cavallo, ed a corsa, con l' elmo in testa, e con la lancia abbassata, ec.
Bocc. n. 15. 31. Costoro assetati, posti giù lor tavolacci, e loro arme, e loro gonnelle, cominciarono la fune a tirare, ec. ma pure uscitone, e queste armi trovate, che sapeva, che i suo' compagni non v' avevan portate. E n. 93. 12. Preso il suo arco, e la sua spada, che altre arme non avea.
Dan. Par. 16. Tutti color, ch' a quel tempo erano ivi, Da portare arme, ec.
Per milizia.
Dan. Par. 6. E al mio Bellisar commendai l' armi.
Petr. Son. 123. E lor dell' usate armi ambidue scossi.
Huom d' arme. soldato, che fa profession d' arme. Lat. Miles.
Bocc. Lett. Di mercatante, non huomo d' arme solamente, ma Duca divenuto d' armati.
Dan. Inf. c. 27. Io fui huom d' arme, e poi fui cordigliero.
Oggi huom d' arme, spezie di Soldato a cavallo, armato d' armadura grave. Lat. eques chataphractus. Gente d' arme milizia.
G. V. 7. 40. 3. Provveduto di gente d' arme, a piè, e a cavallo, per sua compagnia.
Opera d' arme, atto, o fatto d' arme, azion militare. Lat. actio militaris.
Bocc. n. 49. 3. In opera d' arme, ed in cortesia, pregiato, sopra ogni altro donzel di Toscana. E n. 18. 32. Intanto, che ne in tornéi, ne in giostre, ne in qualunque altro atto d' arme, niuno era nel paese, che quel valesse, che egli. E n. 39. 3. In costume avean d' andar sempre ad ogni torniamento, o giostra, o fatto d' arme.
Fare il viso dell' arme, mostrarsi adirato, brusco. Lat. torvis oculis aspicere. Vedi Fl. a car. 300.
Bocc. n. 6. 4. E con queste, e altre assai parole, col viso dell' arme, ec. gli parlava.
Ed essere in arme: esser per guerreggiare. Lat. in armis esse. Gr.
Bocc. n. 17. 45. Non avendo riguardo al Signor loro, che in arme era, e in guerra.
G. V. 8. 12. 1. Onde la città fu tutta ad arme, ed a romore. E lib. 7. 15. 1. Il popolo di Firenze fu ad arme.
E Gridare all' arme, Incitare il popolo a pigliar l' arme.
G. V. 12. 6. 2. E Gridassono all' arme, all' arme, e così feciono.
E correre all' arme. Correre a dar di piglio all' arme.
Bocc. n. 17. 42. E ultimamente alquanti, che risentiti erano, all' arme corsi, n' uccisero.
G. V. 8. 45. 1. Per la qual cosa la città di Lucca corse ad arme, e cacciaronne, ec.
Far d' arme, combattere. Lat. manus conserere, proeliari, dimicare.
G. V. 7. 2. 2. E della miglior gente, e che più fece d' arme del tanto, che avesse il Re. E lib. 7. 9. 2. E feciono il giorno maravigliosamente d' arme.
¶ Per simil.
Bocc. n. 26. 19. Fatti in costà, non mi toccare, che tu hai troppo fatto d' arme per oggi.
¶ Per impresa di famiglia, e di popolo. Lat. insigne gentilitium.
Bocc. n. 65. 21. E fanno arme, e dicono. Io son de' cotali, que' di casa mia fecer così.
G. V. 10. 203. 3. Le diedono per insegna gonfalone, mezza l' arme del Comune, e mezza quella del Popolo di Firenze.
E a quegli, che fabbrica l' armi, diciamo Armaiuolo Lat. Armamentarius.
Accademia della Crusca © 1612