o
o
(o)nome maschile-femminile invariabile
quindicesima lettera dell'alfabeto
detto nella compitazione, spec. telefonica, delle parole
detto nella compitazione, spec. telefonica, delle parole
o
(o)congiunzione diventa "od" davanti a parola che inizia per "o"
1. indica un'alternativa, un'esclusione, un'opposizione; anche ripetuto oppure Desidera vino o birra? Adesso o mai più Che ti piaccia o no. O me o lei, decidi!
2. con funzione esplicativa vale a dire la geologia, o scienza che studia l'origine della Terra
3. in caso contrario Dammi i soldi o ti ammazzo. O la va o la spacca.
per meglio dire al più presto, o meglio subito
per meglio dire al più presto, o meglio subito
o
(o)interiezione
esprime stupore, invocazione e sim. O mamma, che paura! O Signore, aiutaci tu!
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O.
Lettera vocale, che ha gran parentela con l' U, usandosi in molte voci medesime, l' una, come l' altra, dicendosi SORGE, e SURGE, COLTIVARE, e CULTIVARE, AGRICOLTURA, e AGRICULTURA, FOSSE, e FUSSE. Ha appo di noi due diversi suoni, sì come l' e: l' uno più aperto, come BOTTA, l' altro più chiuso, e molto più frequentato in questo linguaggio, sì come BOTTE: onde, per fuggir la mala pronunzia, sarebbon necessarj due distinti caratteri, quantunque detta diversità di suono, appo i Poeti, non impedisca la rima.
Petr. canz. 8. E l' accorte parole, Rade nel Mondo, o Sole DOVE. Nella penultima di PAROLE L' O si pronunzia aperto, e in quella di SOLE, chiuso.
O.
Particella separativa. Lat. aut.
Bocc. n. 77. 51. Se gli occhi miei, d' averti veduta strabocchevolmente cadere, si saranno turbati, o no.
Dan. Par. 2. Sì come, per cessar fatica, o rischio.
Petr. Son. 10. Qui non palazzi, non teatri, o loggia.
O
Talora, è interiezione, e serve alla espression di molti affetti, e di varj, come di maraviglia.
Bocc. n. 22. 9. O signor mio, questa che novità è stanotte? E nov. 73. 18. Oimè, malvagia femmina, ò eri tu costi? E nov. 30. 7. Tu hai un' altra cosa, che non l' ho io, e hala in cambio di questo. Disse Alibech: ò che?
¶ Di curiosità.
Bocc. g. 4. p. 10. O come si chiamano.
¶ Di ricordanza del bene.
Bocc. n. 93. 5. O liberalità di Natan.
¶ D' aggrandimento.
Bocc. n. 28. 21. O io, disse il Bolognese, Se vi di lungi delle miglia più di bella cacheremo.
¶ Di dimostrazione.
Bocc. n. 28. 21. O disse Ferondo, s' io vi torno mai, io sarò il miglior marito del mondo.
¶ Di magnificare.
Dan. Par. 27. O gioia, o ineffabile dolcezza, O vita eterna d' amore, e di pace.
¶ Di dolore.
Bocc. introd. n. 27. O quanti gran palagi, ec. ò quante memorabili schiatte, si videro senza successor debito rimanere [ò povero me, ò sciagurato a me]
¶ Di soverchia gioia.
Bocc. Nov. 85. 20. O Calandrin mio dolce, cuor del corpo mio, anima mia.
¶ D' esclamazione.
Bocc. no. 37. 11. O felici anime, alle quali in un di avvenne, ec.
¶ Di sospetto, e timore.
Bocc. no. 21. 13. O se noi ingravidassimo, come andrebbe il fatto?
¶ Per modo di spaurire, e spaventare.
Bocc. n. 54. 7. Fattosi alquanto a quelle vicino, grido. o o: per lo qual grido, ec. le gru cominciarono a fuggire.
¶ D' irrisione.
Bocc. n. 77. 15. Aprite, per Dio, ch' io mi muoio di freddo: ò sì ch' io so, che tu se uno assiderato.
¶ Di tenerezza.
Bocc. nov. 44. 6. O figliuola, che caldo fa egli?
¶ D' allegrezza, per cosa desiderata, e che soppragiunga fuor di speranza.
Ar. Fur. Pensò Aquilante al primo comparire, Che 'l vil Martano il suo fratello fosse, ec. E con quell' o, che d' allegrezza dire Si suole, incominciò, ma poi.
¶ D' eccesso di disiderio. O s' i' l' avessi, io sarei pur contento.
¶ Di sdegno, d' ira. O s' i' lo potessi aver nelle mani.
¶ Di ritrosia, di fantasticaggine. O si, io non lo vo' fare.
¶ Di prontezza, di volontà. Vuo' tu far questa cosa? O s' i' la vo' fare?
¶ D' amorevolezza, di benignità, di cortesia. O Antonio, tu sie 'l ben venuto.
¶ Di rincrescimento, noia, stucchevolezza. O ve' baia: o ve' modi.
¶ D' increscere, e pronunziasi quasi per tre o o o di lunghezza. O o o, se Dio mi guardi, questo è mal fatto.
¶ E di rammarichío, o o o o, ma si pronunzia, senza distinguergli.
O.
Avverbio di vocazione. Lat. heus.
Bocc. n. 87. 10. O donno Gianni, io non vi voglia coda, io non vi voglio coda.
Dan. Par. 2. O voi, che siete in piccioletta barca.
Petr. canz. 5. 1. O aspettata in Ciel beata, e bella.
Accademia della Crusca © 1612
Traduzioni
o
ήo
oo
neboo
aŭo
yâo
o, oho
aro
lubo
yaao
ouo
илиo
或o
或o
אוO
o [ɔ] sf o m inv (lettera) → O, oO come Otranto → O for Oliver (Brit), O for Oboe (Am)
O
abbr =ovest → Wo
1 [o] dav vocale talvolta od conga. (gen) → or
o... o... → either ...or ...
o meglio → or rather
due o tre volte → two or three times
oggi o domani → (either) today or tomorrow
lo farò o oggi o domani → I'll do it either today or tomorrow
(o) l'uno o l'altro → either (of them)
sono decisa: o lui o nessuno → I've made up my mind: it's him or nobody
o... o... → either ...or ...
o meglio → or rather
due o tre volte → two or three times
oggi o domani → (either) today or tomorrow
lo farò o oggi o domani → I'll do it either today or tomorrow
(o) l'uno o l'altro → either (of them)
sono decisa: o lui o nessuno → I've made up my mind: it's him or nobody
o
2 oh [o] escla. → oh!
b. (fam) (per chiamare) → hey!
Collins Italian Dictionary 1st Edition © HarperCollins Publishers 1995