Avatar

Giacomo Carmagnola

@giacomocarmagnola / giacomocarmagnola.tumblr.com

IG: Gore_XV

APPROPRIAZIONE/DISTORSIONE “Appropriazione/Distorsione è il titolo del progetto che presenteremo Sabato 30 Settembre a ɐɹdosoʇʇos il quale ha come obbiettivo quello di comunicare, tramite degli elaborati da noi commissionati, il rapporto che esiste ed è necessario tra l'arte del passato e quella del presente. Un dialogo costante tra ciò che è stato e ciò che oggi si crea, dove è insistente, quasi invadente, il tentativo di emulazione. Al progetto collaborerà con una serie di lavori il Glitch Artist Giacomo Carmagnola che per l'occasione ha lavorato intervenendo sui ritratti del Giorgione.”

Nuova mostra in collaborazione con i ragazzi di Twenty Cent Art Group

These prints are going to Germany. Want to buy one of my artworks?

Send an email to giacomo.carmagnola@gmail.com or a DM for infos

Avatar
twentycentgroup-deactivated2017

GENNAIO 2017 - Giacomo Carmagnola

Giacomo Carmagnola è un artista che crea le sue composizioni utilizzando la tecnica del Glitch Collage, che a sua volta è un derivato della Glitch Art. I suoi lavori mirano a restituire una pura estetizzazione dell’immagine tramite la distorsione di essa. L’errore digitale diviene elemento estetico che corrode, disturba l’immagine e annebbia la visione. I soggetti selezionati sono scelti senza il desiderio di seguire un preciso fil rouge tematico, ma vogliono essere una mera creazione estetica che lascia spazio all’interpretazione propria di ogni fruitore. Tra le sue creazioni compaiono spesso immagini sacre, in un sincretismo religioso che non vuole esporre alcuna opinione, ma semplicemente usare un soggetto che infiamma le masse non appena viene trattato. Altra serie che incuriosisce è quella costellata di ritratti fotografici riesumati dei primi anni del Novecento, dove il monocromatismo della lastra fotografica stride con l’esplosione di colori digitali creando un accostamento inconsueto che sconvolge e disorienta. L’artista non vuole provocare ne inneggiare ad un dibattito filosofico-religioso, le sue immagini deturpate graffiano, generano disturbo e indagano un mondo di immagini che non hanno bisogno di essere turbate in quanto già drammatiche, evocatrici o bandiere di quieta grandezza; il suo compito consiste proprio nello sciogliere tutto ciò, in quanto esteta che vuole intervenire su qualcosa di già pronto ad essere consumato in quanto tale.

Avatar
twentycentgroup-deactivated2017

L'INTERVISTA AL NOSTRO ARTISTA DEL MESE: GIACOMO CARMAGNOLA

1. Giacomo, potresti spiegare brevemente l'inizio della tua passione per la Digital Art e Glitch Art e come è avvenuta la tua scelta ascesa in tale settore?

La passione per l’elaborazione digitale è nata attorno alla quarta superiore quando, per noia, iniziai a utilizzare Photoshop. Partendo con goliardate mi sono poi “evoluto” sfruttando questo assieme ad altri strumenti, per creare quello che avevo in testa. La passione per la Glitch Art è nata per caso scoprendo questa nuova corrente. Navigando nell’internet ho trovato un effetto definito “pixel sorting” e cominciato quasi per gioco ad elaborare le fotografie.

2. I tuoi lavori si dimostrano spesso a cavallo tra la bellezza e la distorsione inquietante, credi esista effettivamente una distinzione tra ciò che è bello e ciò che è deformato o credi le due cose possano coincidere o assomigliarsi?

A mio parere possono esistere sia cose puramente deformate e per questo belle, sia cose che non necessitano di una modifica del loro status perché posseggono di per sé già una bellezza intrinseca. Il più delle volte utilizzo immagini che ritengo già originariamente “belle”, per poi distorcerle. Non perché così esse siano più belle. Piuttosto, se posso permettermi di dirlo, diversamente belle.

3. Pensi che le tecniche di elaborazione digitale possano agevolare l'ingresso nel panorama artistico di chi non possiede una manualità plastica o pittorica?

Possono sicuramente dare una mano. Ma se di principio non c’è una elaborazione mentale dell’opera, o un’idea dell’estetica, allora neppure con il fattore di elaborazioni digitali si può assistere all’entrata di un nuovo artista nel panorama artistico. Questo a mio parere vale per tutte le arti: se non si ha insito un “istinto” che propenda all’arte, essa in qualsiasi forma non può prendere vita. Si tratti di digitale o manuale.

4. I soggetti da te scelti e i relativi interventi che tu applichi sono scelti solo per un loro aspetto formale o hanno per te un significato ulteriore, legato alla tua persona o ad un concetto che vuoi esprimere al pubblico?

Prima accennavo al fatto che le foto da me scelte sono personalmente ritenute già belle. Svolgo una scelta dei soggetti per la creazione di serie coerenti di lavori. Dipende tutto molto dalla serie. Ad esempio vedo, personalmente, la serie delle donne velate come un puro allenamento estetico. Il dittico fatto sulla guerriglia con la polizia invece intrinseco di significato: estetizzare una fotografia perché sia vista con più interesse ma che allo stesso tempo permetta di capire il significato che era veicolato già nell’originale.

5. Credi che la Glitchart rimarrà un fenomeno temporaneo e d'élite o credi diverrà un fenomeno affermato e sarà noto a tutti?

In parte è già diventato noto a molti. Sempre più spesso ho occasione di vedere video musicali di persone molto famose utilizzare questo stile. Lo stesso vale per la cinematografia. Credo però che sarà un fenomeno temporaneo. Probabilmente una moda passeggera che, non so ancora quando, avrà una sua fine. Per ora c’è ancora molto da esplorare di questa corrente, quindi potrebbe anche esserci un cambio di rotta rispetto quello che ho detto.

6. In merito alla domanda precedente, hai mai pensato ad una possibile evoluzione/cambiamento della tua arte in qualcosa di diverso del Glitch?

Sì, già da diverso tempo sto pensando a dei cambiamenti da effettuare nelle cose che produco. Dopo aver passato due anni e mezzo nel vortice dello stesso tipo di distorsione sto iniziando a sperimentare nuove vie. Sono ancora titubante a riguardo, mapunto a un distaccamento, anche per non essere sempre e solo visto come “il tizio che fa le glitchate”.

You are using an unsupported browser and things might not work as intended. Please make sure you're using the latest version of Chrome, Firefox, Safari, or Edge.