Mi piace guardare i film e valutarli, per questo sto qua
Guardo un po' di tutto, credo
"Hasta la vista, baby."
Questo sequel mi ha stupito positivamente. È stata finalmente abbandonata la meccanica ripetitiva e sessista del "uomo salva donna", ed è stato aggiunto un nuovo villain, oggettivamente uno dei più forti di sempre (T1000)
Il film in generale è molto carino, ma inutilmente lungo, potrebbe essere un bel film da 90 minuti, ci sono 47 minuti di nulla che fanno perdere l'attenzione allo spettatore, la solita "computer slop" dei film fantascientifici è ovviamente presente, ma stranamente è accettabile a differenza delle altre volte.
Nemmeno la morte del marito è riuscita a toglierle il trauma di abusi costanti dal marito stesso.
"sometimes we have limited space for others"
Il velo di distaccamento superficiale che rivela la fame di sicurezza, di garanzia, di "attaccamento".
Ed è qui che il film rappresenta questo "duplice pensiero", una forse verità di distaccamento che muore quando le cose si fanno serie.
"Perchè la desidero tanto? Io non sono nessuno, non sono niente, non ho neanche il nome. E che me ne importa di avere il nome?
Se non è Chiara a pronunciarlo: la mattina, la sera... Quando mi telefona per dirmi 'butta la pasta' o se ho fatto la spesa...
Che me ne importa di essere chiamato dagli altri?
A me importa solo essere chiamato da Chiara."
Questo film di Salemme è davvero superiore agli altri, il monologo che fa da "malato" è pazzesco, ai livelli di "Cose da pazzi" un altro capolavoro con protagonista Salemme.