Troppo Sorrentino.
Secondo il regista dovrebbe essere un film sull’incedere del tempo e il rapporto con l’infelicità. A me è sembrata una pubblicità di un profumo con una figa imperiale che spara a raffica frasi a effetto.
Chiaramente Partenope è un personaggio allegorico perché non esiste un concentrato simile di bellezza e sagacia: il suo nome suggerisce che dovrebbe personificare la città di Napoli, una città - vuol farci intendere il nostro Paolo - piena di contraddizioni. Ma come di…